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Favole d'Ombra

Il progetto è stato rivolto ai pazienti del reparto di Pediatria e alla loro ospedalizzazione. La condizione di attesa in un "non luogo", in uno spazio non familiare e quindi, non protettivo, aumentano il senso di non appartenenza e di isolamento, che già la malattia comporta, moltiplicando lo sviluppo di una sensazione di inquietudine e proiezione di ombre, paure e frustrazioni. Il progetto ha avuto origine nel reparto di Pediatria di Voghera, per espandersi successivamente nell'ospedale civile di Vigevano, grazie ai fondi della Fondazione Banca del Monte.
 

Secondo la psicanalisi l'ombra è definibile perturbante in quanto rievoca la sensazione di qualcosa di familiare privato però della sua riconoscibilità, diventando inquietante riflesso di paure e timori, ricettacolo del lato oscuro del mondo. Nella storia dell'arte, invece, il ritratto ebbe origine dalla proiezione di un’ombra; il teatro delle ombre è inoltre un’antichissima tradizione cinese. La finalità del laboratorio è stata perciò quella di creare un racconto nel quale i protagonisti erano le ombre, quindi i timori e le angosce, di personaggi creati dai pazienti; la proiezione delle vicende narrate e inventate dai bambini sono state dipinte sulla parete, creando un’atmosfera magica.

 

Utilizzando materiali duttili come carta di varie grammature e colori, fili e tessuti leggeri, gli utenti hanno realizzato i personaggi di fantasia che in seguito sono stati proiettati sulle pareti, mediante la creazione di una "scena teatrale": i vari racconti sono stati raccolti e documentati dall'artista terapista, mentre le tirocinanti riportavano sulle pareti le sagome delle proiezioni. In seguito le figure erano dipinte seguendo una determinata composizione cromatica, affinché gli spazi risultassero luminosi e vivaci. 

I personaggi sono stati conservati e installati all'interno di teche di legno, poste lungo i corridoi dei reparti, creando un ulteriore dialogo con lo spettatore.
 

Le varie fasi del laboratorio erano proposte quotidianamente, per un periodo di diversi mesi, da Aprile a Giugno 2018 a Voghera e da Maggio a Luglio a Vigevano. 

 

Al termine dei laboratori gli spazi sono stati inaugurati con una presentazione degli spazi, entrambe le occasioni documentate da interviste dei giornali locali. I racconti dei pazienti ricoverati a Voghera hanno dato vita a un video d'artista che è stato pubblicato sul profilo youtube dell'ASST di Pavia.

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